Non arriviamo semplicemente “a pulire”
Una pulizia di fine cantiere inizia molto prima dell’ingresso della squadra. Planimetrie, superfici, lavorazioni richieste, modalità di accesso, disponibilità di acqua ed energia, stato di avanzamento e data di consegna sono informazioni che utilizziamo per organizzare correttamente il lavoro.
Prima definiamo cosa deve essere consegnato e in quali condizioni. Poi costruiamo il servizio necessario per arrivarci.

Dalla singola unità all’intero complesso
Lavoriamo con imprese edili che ci affidano singoli appartamenti, ville, palazzine complete o interi complessi residenziali. Quando riceviamo la documentazione analizziamo metrature, materiali e lavorazioni richieste e distinguiamo ciò che rientra nella pulizia prevista da eventuali attività aggiuntive.
Ceramica, legno, marmo, vetro e altre superfici richiedono prodotti, procedure e attenzioni differenti: per questo la documentazione tecnica del cantiere può diventare parte integrante della preparazione del lavoro.
Il risultato deve essere uno solo: un immobile pronto per essere consegnato.
Un unico partner, anche su cantieri diversi
Quando la collaborazione diventa continuativa possiamo definire condizioni e criteri comuni per semplificare la gestione delle nuove commesse. Con alcune imprese lavoriamo attraverso accordi quadro che stabiliscono lavorazioni, metrature di riferimento, distanze e criteri economici.
Ogni responsabile di cantiere può segnalarci una nuova unità o una nuova palazzina, inviarci planimetrie, documentazione e data richiesta di completamento, lasciando a noi l’organizzazione dell’intervento. Variazioni rispetto alle condizioni previste, metrature superiori, distanze differenti o lavorazioni aggiuntive vengono valutate, concordate e documentate separatamente.
Per l’impresa significa avere un solo fornitore e un metodo già conosciuto, anche quando cambiano cantiere e referente interno.
Una nuova commessa, anche senza accordo quadro
Non serve avere un accordo continuativo con Diadema. Per una nuova palazzina o una singola commessa partiamo dalla documentazione disponibile, definiamo insieme il capitolato della pulizia e analizziamo le superfici presenti.
Prepariamo l’offerta economica, concordiamo modalità di accesso e tempi di consegna e organizziamo le squadre in funzione del lavoro richiesto. Una volta completato l’intervento confermiamo la chiusura della commessa. La fatturazione segue gli accordi; eventuali lavorazioni aggiuntive vengono registrate con il relativo rapporto d’intervento.
Le informazioni che ci servono prima di iniziare
Più informazioni abbiamo prima, meglio possiamo organizzare il lavoro dopo.
- Planimetrie e metrature — Dimensioni e organizzazione degli spazi.
- Superfici e materiali — Documentazione utile a proporre prodotti e procedure.
- Data di consegna — Rogito, apertura o termine richiesto per il lavoro.
- Accesso ai locali — Chiavi, modalità di ingresso e fasce disponibili.
- Acqua ed energia — Cosa è disponibile; quando manca qualcosa valutiamo come organizzarci.
Sappiamo che in cantiere le date possono cambiare
Essere flessibili significa saper gestire un imprevisto. Non significa lavorare senza programmazione.
Una porta arriva in ritardo. Una lavorazione slitta. Una squadra deve rientrare. La data di consegna, però, spesso rimane la stessa. Sono situazioni che conosciamo e, quando possiamo, riorganizziamo persone e programma per aiutare l’impresa a rispettare la nuova scadenza.
Cambiamenti del piano, consegne frazionate non previste o richieste aggiuntive vengono valutati in base alla disponibilità e possono comportare una revisione organizzativa ed economica.
Il giorno della consegna non dovrebbe diventare un’emergenza
Nelle commesse residenziali la pulizia è spesso una delle ultime attività prima della consegna dell’immobile. Questo significa lavorare vicino a una scadenza che non sempre può essere spostata: rogito, consegna delle chiavi o ingresso del nuovo proprietario. Per questo chiediamo di essere coinvolti con il necessario anticipo e manteniamo il contatto con l’impresa durante l’avanzamento del lavoro.
Il nostro obiettivo non è arrivare a salvare il cantiere all’ultimo momento. È organizzare la nostra parte affinché non ce ne sia bisogno.
Post cantiere e ripristino non sono la stessa cosa
In una nuova costruzione possiamo dover rimuovere residui di posa, sporco di lavorazione e polvere di cantiere. In un immobile già utilizzato il problema può invece essere costituito da grassi, oli e sporco accumulato nel tempo. Cambiano prodotti e procedure: nei post cantiere possono essere necessari detergenti a base acida compatibili con la superficie; nei ripristini possono essere appropriate soluzioni alcaline o altri cicli professionali.
Prima viene sempre il materiale da trattare. Poi proponiamo il ciclo. Mai il contrario.
Le lavorazioni di fine cantiere e di ripristino vengono eseguite da squadre abituate a interventi specialistici e all’utilizzo di prodotti professionali. Procedure e DPI vengono definiti in funzione della lavorazione e dei prodotti previsti. L’organizzazione resta attenta alla sicurezza sia nei post cantiere sia nei ripristini di ambienti già utilizzati.

Nuovi uffici, capannoni e sedi aziendali
Il fine cantiere non riguarda soltanto appartamenti e palazzine. Interveniamo anche in uffici, capannoni, aree produttive e nuove sedi aziendali prima dell’ingresso di personale, arredi e macchinari. Possiamo ricevere la richiesta dall’impresa edile oppure dall’azienda proprietaria dell’immobile.
Lavoriamo anche su strutture già utilizzate che devono essere ripristinate prima di una nuova organizzazione degli spazi, di un trasferimento o dell’installazione di nuovi impianti.
Servizi collegati
Le lavorazioni che entrano in una consegna
Pulizie di fondo e ripristini
Residui di posa, sporco di lavorazione, immobili da ripristinare.
Trattamenti pavimenti
Cicli specifici su ceramica, marmo, cotto e altri materiali.
Vetrate e superfici verticali
Serramenti, facciate e superfici esposte, anche in quota.
Industriale
Per le nuove sedi produttive.
